I due enti approveranno a breve la convenzione con Provincia e Regione
che accolla a loro la manutenzione e la gestione dell'edificio senza
indicare nulla sui fondi. Ok anche al costo finale dell'intervento, pari
a più di 1,5 milioni di euro
Alla fine anche l’Unione montana Dal Tobbio al Colma e il Comune
di Bosio approveranno così com’è la convenzione sul completamento e la
gestione del futuro centro di documentazione della Benedicta, costato
finora 810 mila euro, con altri 750 mila stanziati da Regione e
Provincia. Da mesi i sindaci del territorio esprimono perplessità sia sull’utilità dell’edificio in costruzione vicino ai ruderi della cascina di Capanne di Marcarolo (Bosio) sia sui fondi necessari per la manutenzione e la gestione della struttura.
Il Consiglio delle Aree protette dell’Appennino piemontese per diverse
volte non ha votato il documento: l’ultima versione approvata dal
Consiglio provinciale nulla dice sulle questioni sollevate dagli
amministratori locali. A esprimere dubbi era stato anche Franco Ravera, presidente dell’Unione montana Dal Tobbio al Colma, che a Giornale7 poche settimane fa aveva dichiarato: “Deve
essere messo nero su bianco chi darà i soldi per la gestione e quanto. A
oggi ci sono solo i 6 mila euro annui che l’Unione Montana ricava dagli
affitti delle cascine regionali. Decisamente troppo pochi. Noi
approveremo solo se saranno soddisfatte le condizioni proposte”.
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