martedì 3 aprile 2018

Benedicta: sì al centro di documentazione anche dall’Unione montana e da Bosio.

I due enti approveranno a breve la convenzione con Provincia e Regione che accolla a loro la manutenzione e la gestione dell'edificio senza indicare nulla sui fondi. Ok anche al costo finale dell'intervento, pari a più di 1,5 milioni di euro

Alla fine anche l’Unione montana Dal Tobbio al Colma e il Comune di Bosio approveranno così com’è la convenzione sul completamento e la gestione del futuro centro di documentazione della Benedicta, costato finora 810 mila euro, con altri 750 mila stanziati da Regione e Provincia. Da mesi i sindaci del territorio esprimono perplessità sia sull’utilità dell’edificio in costruzione vicino ai ruderi della cascina di Capanne di Marcarolo (Bosio) sia sui fondi necessari per la manutenzione e la gestione della struttura. Il Consiglio delle Aree protette dell’Appennino piemontese per diverse volte non ha votato il documento: l’ultima versione approvata dal Consiglio provinciale nulla dice sulle questioni sollevate dagli amministratori locali. A esprimere dubbi era stato anche Franco Ravera, presidente dell’Unione montana Dal Tobbio al Colma, che a Giornale7 poche settimane fa aveva dichiarato: “Deve essere messo nero su bianco chi darà i soldi per la gestione e quanto. A oggi ci sono solo i 6 mila euro annui che l’Unione Montana ricava dagli affitti delle cascine regionali. Decisamente troppo pochi. Noi approveremo solo se saranno soddisfatte le condizioni proposte”.

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